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Di seguito una dichiarazione dell’assessore alla cultura Letizia Rosati in relazione alla notizia
dell’avanzamento dell’iter per l’avvio del cantiere all’ex Ospedale:
“Arriviamo a un grande traguardo ma come sempre tutti i grandi progetti si costruiscono nel tempo con la
caparbietà, l’impegno l’entusiasmo e la competenza. Da cittadina prima, storica dell’arte poi e infine da
amministratrice ho sempre pensato che il riscatto di una città passi attraverso il recupero dei suoi beni
monumentali più significativi. Questo era ed è il caso dell’ospedale vecchio e della chiesa di S. Antonio
Abate progettata dal Vignola nel 1570. Collocati nel cuore del nostro centro storico e abbandonati da troppi
decenni sono stati oggetto di vandalizzazioni e furti che però non ne hanno deturpato il fascino e il valore.
L’antico ospedale, fondato nel 1337 ma costruito sui resti delle mura urbiche del III sec. AC., ha visto la vita
e la morte di generazioni di cittadini. Ora però è solo il luogo di vecchi ricordi per gli anziani e un vuoto
urbano per i più giovani che non sanno neanche cosa sia stato in passato. Andava invertita la rotta e
occorreva far comprendere a tutta la comunità e alla politica che era tempo di riscattarlo con una
rifunzionalizzazione pensata per i giovani, per un campus universitario. 
Nel corso della precedente consiliatura guidata da Antonio Cicchetti, che ringrazio per la fiducia accordatami
e per il suo impegno personale convinto, sincero e appassionato verso questo riscatto, per cui sensibilizzò
anche la Regione Lazio proprietaria dell’immobile. Ebbi modo di condividere col lui il bisogno di una nuova
progettualità per dare seguito a 2300 anni di storia e concretezza a questo sogno per la città. Una Storia che
si era interrotta ma che doveva ripartire. Fondamentale in questi anni è stata la forte collaborazione col
gruppo FAI Rieti, le scuole, tanti concittadini e realtà associative tra cui voglio segnalare in modo particolare
le associazioni Riattivati e Petrini per la sinergia fattiva. Strategico il ruolo del Fai che con le sue aperture
frequenti, l’attività costante sulla comunicazione, la campagna di sensibilizzazione dei Luoghi del Cuore ha
saputo imprimere a questo progetto di riscatto un significato, una forza altrimenti impossibili. Grazie al
lavoro generoso di tanti volontari appassionati, preparati e tenaci i cittadini hanno potuto scoprire questo
luogo come non lo avevano mai visto prima attraverso le sue qualità architettoniche, le potenzialità in
termini urbanistici e l’unicità delle visuali e dei punti panoramici.
Il grande risultato di oggi, possibile grazie all’impegno altrettanto incisivo dell’assessore Manuela Rinaldi in
Regione e della struttura commissariale al sisma ci permette di dire che quando l’impegno civico, la sana
politica e la buona amministrazione camminano insieme si serve il territorio in nome del bene comune.
Ringrazio anche la sovrintendenza Abap per l’attenzione verso la chiesa di Sant’Antonio Abate, in corso di
restauro, e per il lavoro profuso nel progetto di riqualificazione dell’intero ospedale”

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Dir. artistica Emanuela Petroni
Salve, posso esserti utile ?