FARA IN SABINA – Un quarto di secolo vissuto nel cuore della nostra storia per custodire e raccontare l’anima più antica del territorio. Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina ha festeggiato i 25 anni di attività nella splendida sede di Palazzo Brancaleoni, richiamando a Fara in Sabina un numeroso pubblico di cittadini, studiosi e appassionati, uniti dall’orgoglio per le proprie radici culturali.
Le celebrazioni, coordinate dalla Pro Loco e arricchite dall’apertura della rinnovata “Sala della Capanna”, sono state l’occasione per guardare al futuro della ricerca sugli antichi Sabini grazie a importanti convegni ospitati nel suggestivo Palazzo Martini. La direttrice Sofia Scafati e il sindaco Roberta Cuneo, insieme alla consigliera Paola Trambusti e alla Soprintendenza, hanno tracciato una rotta ambiziosa per i prossimi anni: concentrare le forze sugli scavi di Cures per dare vita a un grande polo archeologico. Il progetto punta a valorizzare il ruolo cardine e centrale che la civiltà sabina ha avuto nelle origini stesse di Roma, trasformando la memoria del passato in una grande risorsa di sviluppo per l’intera comunità.


