Un weekend indimenticabile per la cultura sabina: il Polo culturale di Santa Lucia e il Museo Civico di Rieti sono stati letteralmente invasi da cittadini e turisti in occasione del primo Festival dei Popoli Italici. Una festa della storia che non si è limitata ai convegni, ma ha coinvolto grandi e piccini con i laboratori di archeologia sperimentale della Legio XXX e la suggestiva mostra “Indossare la storia”, che resterà visitabile fino alla fine del 2026.
L’entusiasmo della partecipazione conferma la bontà dell’intuizione: Rieti ha fame di riscoprire le proprie origini profonde. Il Sindaco Sinibaldi ha sottolineato come la città abbia saputo offrire una proposta culturale variegata, dalle pièce teatrali agli approfondimenti geopolitici, rendendo la storia antica un tema attuale e coinvolgente. Con la mostra ancora aperta e il successo dei percorsi museali gestiti da Archeoares, la città si proietta verso un futuro dove il patrimonio archeologico è finalmente protagonista della vita sociale.
Tabella: I Numeri e i Protagonisti del Festival
| Categoria | Dettaglio |
| Location Principali | Polo Santa Lucia, Teatro Vespasiano, Museo Civico |
| Ospiti d’Onore | S. Mancuso, D. Fabbri, F. Coarelli, A. Carandini |
| Mostra in corso | “Indossare la storia” (aperta fino a fine 2026) |
| Direzione | Federico Fioravanti |
| Supporto | PNC Next Appennino, Fondazione Varrone, Archeoares |
| Prossimo Step | Istituzionalizzazione del Festival come evento annuale |








