Una mattinata storica per l’arte e per l’intero territorio della Sabina. Sabato 6 giugno 2026, le sale della sezione storico-artistica del Museo Civico di Rieti, al quarto piano del Municipio in Piazza Vittorio Emanuele II, hanno aperto le porte a una mostra straordinaria e colma di emozione: “Appunti di viaggio. Lo sguardo silenzioso di Lin Delija”. Si tratta della primissima esposizione che la città di Rieti dedica interamente a questo immenso maestro albanese, una delle figure più affascinanti della pittura del secondo Novecento. Lin Delija, fuggito dalla sua terra natia, scelse proprio il nostro borgo di Antrodoco come casa e come rifugio dell’anima, custodendovi il suo atelier e ispirando la nascita del museo civico a lui intitolato, prima della sua scomparsa nel 1994. Alla presentazione ufficiale ha partecipato un folto gruppo di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, guidati dai sindaci di Rieti e Antrodoco e dagli assessori alla cultura delle città coinvolte, a testimonianza di un legame territoriale indissolubile.
L’esposizione, curata con grande sensibilità da Angela Scilimati, mette in luce il lato più intimo e poetico del pittore. Durante i suoi continui viaggi in treno, Delija usava infatti i biglietti ferroviari o pezzi di carta di fortuna per tratteggiare con pochissimi colpi di matita i volti dei passeggeri, le donne sedute nei vagoni e i paesaggi che scorrevano veloci fuori dal finestrino. Da questi “appunti minimi” sono nati poi, una volta tornato in studio, i suoi quadri più celebri. Ma c’è di più: da questa mostra prenderà il via il bellissimo progetto “Binari Comuni”. Sostenuto da RFI e dalla Fondazione Varrone, questo piano trasformerà i treni della storica ferrovia Rieti-L’Aquila (da sempre nel cuore dei volontari del FAI) in veri e propri laboratori d’arte in movimento. Dieci giovani artisti italiani saliranno a bordo per dipingere e disegnare a stretto contatto con i pendolari, trasformando il tempo del viaggio in un momento di incontro, amicizia e cultura, prima che la mostra diventi un grande evento itinerante toccando anche Antrodoco e L’Aquila, Capitale della Cultura 2026.











