Un successo travolgente quello della XXIV Fiera di Farfa, che ha chiuso l’edizione 2026 con l’incredibile cifra di 5.000 presenze in due giorni. Il borgo è diventato il centro nevralgico della Sabina, celebrando il ritorno ufficiale di Fara in Sabina tra le “Città dell’Olio”. Una notizia che non è solo una medaglia istituzionale, ma l’inizio di nuovi progetti: come spiegato dal Vicepresidente Alfredo D’Antimi, sono in arrivo percorsi formativi nelle scuole e l’introduzione della “carta degli oli” nei ristoranti, per dare all’extravergine la stessa dignità dei grandi vini.
La Consigliera Pamela Martini, che ha moderato il convegno tecnico, ha evidenziato come la condivisione delle competenze sia l’unica via per un futuro sostenibile. Tra passeggiate culturali e laboratori, la Fiera ha confermato come il binomio tra tradizione e innovazione (dal recupero delle antiche tecniche all’agricoltura rigenerativa) sia la chiave per far innamorare turisti e cittadini delle nostre radici olivicole.
Tabella: Highlights Convegno “Coltivare il Futuro” 2026
| Relatore / Ente | Tema Trattato | Innovazione Chiave |
| Prof. A. Colantoni (Unitus) | Carbon Farming | Generazione di crediti di carbonio dall’olivo |
| Matteo Mancini (Agronomo) | Agricoltura Rigenerativa | Resilienza aziendale e salute del suolo |
| Eddo Rugini (Acc. Olivo) | Biotecnologie | Analisi e miglioramento genetico del comparto |
| Alfredo D’Antimi (Città Olio) | Marketing Territoriale | Introduzione della “Carta degli Oli” |
| Sabina Granieri (ITS Rieti) | Formazione | Academy Agroalimentare per i giovani della Sabina |


