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L’autrice di Edizioni Archeoares protagonista di una settimana di workshop e

performance sulla mousikē technē greca

OXFORD / VITERBO – La ricerca italiana sulla danza antica sale in cattedra in uno degli
atenei più prestigiosi al mondo. Dal 24 al 27 febbraio 2026, l’Università di Oxford ha
ospitato la studiosa Elisa Anzellotti, danzatrice e autrice del volume “La danza
nell’antichità: etruschi, greci e romani” (Edizioni Archeoares), per un intenso programma
dedicato alla riscoperta della mousikē technē, l’antica arte delle Muse.
L’iniziativa, parte del programma Ancient Music at Oxford (AMO), ha trasformato la
facoltà inglese in un laboratorio di archeologia performativa. Il progetto ha offerto
un’esperienza immersiva della musica antica intesa come pratica olistica, capace di
fondere in un unico gesto poesia, movimento e suono.
Invitata dalla Facoltà di Musica Antica, la dott.ssa Anzellotti ha aperto i lavori con una
conferenza sui fondamenti teorici della danza greco-romana. Il percorso è, poi, proseguito
con un workshop pratico, dove i partecipanti hanno esplorato forme di danza ricostruite
attraverso un rigoroso lavoro filologico, culminato nella creazione di una coreografia
originale su un poema di Anacreonte.
Il momento culminante della settimana è stato il concerto conclusivo “Songs from
Antiquity: Reimagining the Ancient Greek Art of the Muses”, tenutosi venerdì 27
febbraio nella suggestiva cornice della New Chapel. L’evento, andato immediatamente
sold out, ha visto Anzellotti e i partecipanti esibirsi accompagnati da un ensemble
internazionale di eccellenza, tra cui Callum Armstrong (aulos), Felipe Aguirre (kithara,
phorminx e barbiton) e Rosa Fragorapti (lira).
La presenza di Elisa Anzellotti a Oxford corona un percorso accademico e artistico di alto
profilo. Coreografa professionista e membro del CID UNESCO, Anzellotti ha conseguito
un dottorato di ricerca in “Memoria e materia dell’opera d’arte” presso l’Università della
Tuscia in cotutela con l’Université Paris 8. Dal 2023 è, inoltre, tutor di danze antiche nel
progetto Moyseon a Matera.
“Per Archeoares è motivo di grande orgoglio vedere una nostra autrice contribuire alla
valorizzazione del patrimonio culturale immateriale in un contesto di tale eccellenza” –
dichiara Sara Catanese, responsabile della casa editrice – “Il lavoro di Elisa dimostra come
la danza non sia solo arte, ma uno strumento di comunicazione e un veicolo di valori
millenari che continuano ad arricchire la nostra comprensione della cultura e del corpo.”

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