RIETI – Un finto allarme via SMS e un falso operatore telefonico pronti a guidare la vittima verso un trasferimento di denaro. È la trappola dello smishing che ha colpito una professionista di Rieti, raggirata per una somma complessiva vicina ai 4.500 euro. L’intervento d’indagine dei Carabinieri della Stazione di Rieti, avviato dopo la denuncia della donna presentata all’inizio del mese di luglio, ha consentito di risalire ai presunti responsabili: due uomini di 51 e 38 anni residenti a Palermo, ora denunciati a piede libero.
Sull’onda dell’episodio, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha rinnovato l’invito alla cittadinanza a prestare la massima cautela di fronte a messaggi o chiamate che segnalino movimenti bancari sospetti o blocchi di conto corrente. Le forze dell’ordine raccomandano di non contattare mai i numeri indicati negli SMS di dubbia provenienza, di interrompere le comunicazioni e di verificare le informazioni direttamente presso gli sportelli ufficiali o le sedi degli istituti di credito.
