Nel corso di un approfondimento giornalistico curato da Emanuela Petroni per le strade di Rieti, l’architetto Giovanni Tomassetti ha illustrato i complessi criteri filologici ed urbanistici che hanno guidato la rinascita dell’area monumentale di Porta d’Arce. L’elemento centrale della riqualificazione è rappresentato dall’installazione di una suggestiva fontana monumentale, progettata appositamente per ricalcare l’antico alveo dello storico Rivo Cantaro, il corso d’acqua che sgorga da Villa Reatina e che ancora oggi scorre nel sottosuolo urbano. Il professionista, che ha firmato il delicato intervento insieme al collega architetto Stefano Leuteri, ha evidenziato come il cantiere abbia richiesto una minuziosa opera di ingegneria sotterranea per lo spostamento delle cabine idriche e delle canalizzazioni tecnologiche, restituendo infine dignità visiva a un varco fortificato risalente al XIII secolo, persino antecedente all’ampliamento della successiva cinta muraria medievale.