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L’AQUILA – Un legame profondo, che supera migliaia di chilometri per unire L’Aquila e il Giappone nel segno della rinascita e dell’arte. Il 2 luglio, alle ore 18.00, gli splendidi spazi di Palazzo Cappa Cappelli ospiteranno l’inaugurazione della mostra dedicata al maestro Shu Takahashi. L’iniziativa fa parte del cartellone dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è il cuore del progetto dal titolo evocativo “Nanakorobi Yaoki”, un antico motto giapponese che significa “Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”.

Come spiegato dalla direttrice della Fondazione, Diana Di Berardino, L’Aquila e il Giappone condividono una sensibilità unica e una memoria segnata dal dolore dei terremoti, ma anche la straordinaria forza di rialzarsi e ricostruire il proprio futuro attraverso la bellezza e la cultura. Questa mostra nasce proprio da una bellissima storia di amicizia: quella tra il grande intellettuale aquilano Giorgio de Marchis e il pittore giapponese Shu Takahashi, che ha vissuto a lungo in Italia fondendo nei suoi quadri i colori accesi del nostro Paese con l’armonia d’Oriente. Il nucleo della mostra è composto proprio dalle opere che l’artista donò all’amico aquilano.

All’inaugurazione del 2 luglio saranno presenti il figlio dell’artista, Ari Takahashi, e il suo assistente Yusuke Okamura, per una serata che guiderà i visitatori alla scoperta di un’arte fatta di forme sinuose e colori vibranti. Inoltre, il 14 luglio si terrà un incontro speciale per approfondire la poetica del maestro. La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al 4 settembre: un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati d’arte della nostra regione.

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